Amer 94, il primo yacht Simrad con l’esclusiva app MyGreen di Naviop

ottobre 03, 2018

NAVIOP, azienda leader nei sistemi di monitoraggio e di controllo nautico, appartenente al gruppo NAVICO, da sempre attenta all’ambiente, ha realizzato MyGreen, un software innovativo che aiuta gli utenti ad assumere un corretto codice di comportamento in presenza dei cetacei e segnalare i loro avvistamenti. Il software è integrato su ampi display Simrad MO19-T, dal design extra-piatto appositamente pensati per gli yacht e consolle centrali.

 FILOSOFIA DEL PROGETTO

Nel Mediterraneo vivono 8 specie diverse di cetacei e, per chi va per mare, è importante conoscere e mettere in pratica un codice di condotta attento. Per contribuire alla loro salvaguardia, si possono segnalare gli avvistamenti a Tethys, un'organizzazione senza fini di lucro dedicata alla conservazione dell'ambiente marino.

 I mammiferi marini sono oggi minacciati da molti pericoli: inquinamento, rumore, collisioni, plastica, diminuzione delle prede, catture nelle reti, degrado dell'habitat. Anche barche piccole possono essere un pericolo per la sopravvivenza di queste creature.

In presenza dei cetacei è necessario quindi adottare un codice di comportamento adeguato, rispettare delle regole di avvicinamento e segnalarli fotografandoli per aiutare gli esperti di Tethys, che dal 1986 studiano balene e delfini.

 IL SISTEMA MYGREEN

Il sistema MyGreen, progettato da Naviop, in collaborazione con SeaEnergy, integra un monitoraggio software dedicato su display multifunzione Simrad MO19-T dallo schermo ampio, 1000nit, e dal design elegante ed extra piatto da 8mm che permette di massimizzare la visione riducendo al minimo l’ingombro.

MyGreen permette di conoscere e adottare un corretto comportamento in presenza dei cetacei rispettando l'ambiente marino e di contribuire ad identificare e localizzare le specie di cetacei, segnalando gli avvistamenti agli studiosi di Tethys.

 UN CODICE DI COMPORTAMENTO ADEGUATO

Con MyGreen è semplice rispettare le regole di avvinamento ai cetacei e contribuire a segnalarli.

Come avvicinarsi? A 300 metri di distanza occorre mantenere una rotta parallela a quella dell'animale, non avvicinarsi ne da davanti ne da dietro, perchè la percezione del cetaceo sarebbe quella di essere inseguito. Non avvicinarsi a meno di 100 metri, a meno che non siano i cetacei ad avvicinarsi spontaneamente all'imbarcazione. 

Qual è la velocità da tenere? Occorre tenere la velocità dell'animale più lento e, in ogni caso, non superare i 5 nodi. Oltre agli animali in vista potrebbero essercene altri nelle vicinanze e non essere visibili in superficie. A 100 metri di distanza bisogna fermare la barca e mettere il motore in folle, per poter manovrare il mezzo all'occorrenza. 

Cosa fare? Spegnere gli eco-scandagli perchè possono interferire con le comunicazioni acustiche dei cetacei, non separare mai gli animali dal gruppo perchè soprattutto i piccoli non sopravviverebbero mai senza le madri. Solo una barca per volta può trovarsi nel raggio di 300 metri dal gruppo di animali. Occorre lasciare il posto ad altre in attesa dopo 15 minuti.

 

 Se si avvicinano loro? Evitare di toccarli, sia con le mani che con oggetti, perchè non è sicuro e potrebbero ferirsi. Non gettare loro del cibo, perchè balene e delfini si nutrono solo di alcune prede vive, il resto sarebbe per loro dannoso. Non entrare in acqua, non sarebbe sicuro e potrebbe essere fonte di stress per i cetacei. Non si deve puntare il gruppo dei cetacei, se questi si sentono al sicuro si avvicinano da soli.

 

 UN COMPORTAMENTO VIRTUOSO IN PRESENZA DI CETACEI

Accedendo dal menù a tendina della pagina MENU, nella pagina MYGREEN, nel quadrante di sinistra, si possono leggere i kg di CO2 che vengono immessi in atmosfera, ogni ora, dalla barca, in una sorta di indice di sensibilità nei confronti dell'ambiente marino.

Un secondo strumento indica la velocità della barca e, con una scala semaforica, suggerisce la corretta velocità da tenere in caso di avvistamento. I biologi hanno riscontrato che sotto i 14 nodi si riducono drasticamente gli impatti e collisioni con i grandi cetacei e quindi consigliabile navigare sotto queste velocità.

Una scala graduata riassume il comportamento virtuoso (o meno) dell'utilizzatore della barca, sia in termini di emissioni inquinanti che di velocità sostenuta.

 Un altra funzione innovativa è un waste water facilities per monitorare lo scarico delle acque reflue ed avere indicazioni di come scaricarle nel rispetto dell’ambiente e poter aver il posizionamento gps dell’azione di scarico. Per l'utente si tratta di un semplice pulsante che abilita il sistema automatico di controllo che impedisce gli scarichi delle acque reflue al di sotto di 3 miglia nautiche dalla costa. Si ipotizza che questo dispositivo, abbinato ai bassissimi consumi a dislocamento, in futuro possa essere adottato per accedere in sicurezza alle aree protette.

Il sistema è completato da una memoria delle registrazioni effettuate, dai litri di acque reflue scaricate e dall'indicazione di dove, quando e quali cetacei sono stati avvistati. Infine un menu sintetico evidenzia il rispetto ambientale delle singole componenti del natante.

 LA SEGNALAZIONE DI UN AVVISTAMENTO

Nella pagina CETACEI, premendo sulla sagoma di uno dei cetacei rappresentati nell'abaco nell'apposito riquadro a sinistra, compare sulla destra della schermata, una scheda descrittiva con le particolarità della specie.

Premendo il tasto posto sotto la scheda descrittiva, l'avvistamento viene registrato nel logger degli eventi nella pagina MYGREEN indicando dove, quando e quale cetaceo è stato visto.